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Morphologi 4

Il Morphologi 4 misura la dimensione e la forma delle particelle di polveri secche, sospensioni liquide e particelle su filtri. Progettato per soddisfare le diverse esigenze di un laboratorio di ricerca e sviluppo multidisciplinare, il Morphologi 4 sostituisce le tecniche di microscopia ottica manuale dispendiose in termini di tempo e offre un'analisi automatizzata d'immagine avanzata in grado di fornire facilmente dati statisticamente affidabili e non soggettivi. L'utilizzo di Standard Operating Procedures SOP consente di controllare tutti i fattori critici della misura, dalle condizioni di dispersione, al focus e all'illuminazione, fino all'analisi e alla reportistica.

2018 Brochure serie Morphologi 4 Catalogo generale dei prodotti Malvern per il Farmaceutico

Flessibile - Rapido - Affidabile   

I punti chiave del nuovo Morphologi 4

  • Un campo di misura esteso rispetto alla generazione precedente, da 0.5 μm a >1300 μm, consente di effettuare l'analisi della dimensione di un'ampia gamma di campioni. Possibilità di estensione fino a 10.000 um*
  • 20 parametri morfologici garantiscono una descrizione altamente dettagliata per una comprensione profonda del particolato
  • La nuova CCD camera a 18MPixel con un pixel size di 1.25umx1.25um per immagini di qualità ancora migliore
  • L'approccio con Standard Operating Procedures (SOP), dall'analisi della dispersione del campione all'analisi dei dati, rende il processo semplice ed automatizzato per misure robuste e ripetibili. I metodi sviluppati su uno strumento possono essere trasferiti in tutto il mondo su un unico file.
  • Funzione "Sharp Edge" per rilevare anche particelle a bassissimo contrasto rispetto al background.
  • La modalità manuale, oltre all'analisi automatizzata, fornisce la flessibilità necessaria per osservare qualsiasi particella di interesse e consente un'analisi ancora più dettagliata. La capacità di vedere e salvare l'immagine di ogni singola particella consente una verifica visiva di fenomeni come la presenza di particelle rotte, agglomerati, particelle estranee, etc.
  • Campione confinato all'interno del cabinet (con porta ad apertura automatica), garantisce un perfetto controllo della luce e la protezione dell'operatore dall'esposizione alle polveri utilizzate.
  • L'unità integrata per dispersioni a secco migliora significativamente la riproducibilità delle misure, fondamentale per ottenere risultati significativi
  • Grazie agli accessori è possibile misurare un'ampia varietà di campioni, incluse sospensioni liquide e filtri **
  • Il Morphologi 4 è conforme alle indicazioni della 21CFR Part 11 ed è disponibile con documentazione completa IQ/OQ.

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Il funzionamento del Morphologi 4 in quattro fasi:

    • Preparazione del campione
      Separare individualmente le particelle e gli agglomerati è uno step fondamentale per ottenere risultati rappresentativi. Il Sistema integrato per la dispersione di polveri a secco reduce i tempi di preparazione e migliora in modo significativo la ripetibilità delle misure. L'energia di dispersione può essere accuratamente controllata, consentendo l'ottimizzazione della misura per diverse tipologie di materiali. La dispersione viene effettuata senza scuotere le particelle, così da non danneggiare le più fragili, pur garantendo la buona dispersione di materiali fortemente agglomerati. Gli accessori del Morphologi 4 consentono la preparazione di campioni in sospensione o su filtri.
    • Acquisizione d'immagine
      Il Morphologi 4 acquisisce le immagini delle singole particelle attraverso una scansione del campione con il microscopio ottico. E' possibile illuminare il campione sia dall'alto che dal basso, e controllare accuratamente i livelli di illuminazione.
    • Analisi d'immagine
      L'utilizzo della funzione di 'Sharp Edge' o del controllo manuale del threshold permettono di rilevare e discriminare le particelle per determinarne le varie proprietà morfologiche.
    • Risultati
      Per ogni parametro delle decine o centinaia di migliaia di particelle analizzate vengono costruite distribuzioni statisticamente rappresentative. Grazie ad un'interfaccia utente intuitiva, grafiche avanzate e opzioni di classificazione dei dati, l'estrazione dei risultati è semplice ed immediata. Le immagini nella scala di grigi, che sono memorizzate per ogni particella, consentono una verifica qualitativa dei risultati quantitativi ottenuti

    Analisi di dispersioni liquide o analisi su filtri

    Le dispersioni liquide spesso costituiscono delle sfide difficili per analisi con microscopi convenzionali, dal momento che è possibile misurare solo volumi di campione limitati con i cosiddetti "cover slip". E' quindi problematico ottenere dati quantitativi e statisticamente rilevanti. La cella ad umido del Morphologi 4, con i suoi 2 ml di volume interno ed una grande area di scansione, supera queste limitazioni. Inoltre utilizza delle finestre serrate magneticamente per consentire una facile pulizia tra le misure. La rivelazione della presenza di contaminanti su un filtro è un'applicazione estremamente diffusa e tediosa specialmente nel settore farmaceutico. Il Morphologi 4 con gli accessori di supporto per uno o due filtri, consente di rendere il processo automatizzato, veloce e riproducibile.

    2-slide and 4-slide holders

    Wet dispersion cell

    Thin-path wet cell

           25 mm and 47 mm diameter filter holders

    Fused silica filters and holder

    Twin 35 mm petri dish holder                                                                                                                                                                                                                             

    Tessitura dei terreni: vanno abbandonati i metodi di sedimentazione per l'analisi della dimensione delle particelle?

    La tessitura o granulometria è la proprietà fisica del terreno che lo identifica in base alla composizione percentuale delle sue particelle solide distinte per classi granulometriche. La tessitura consente di determinare l’idoneità del suolo ai diversi utilizzi in diversi settori come l’agricoltura, i trasporti e lo sviluppo urbano. A gennaio 2019 sarà pubblicato nella rivista internazionale Soil & Tillage Research (Elsevier) un lavoro che suggerisce di sostituire le tecniche di sedimentazione utilizzate tradizionalmente per l'analisi granulometrica dei terreni dalla Diffrazione Laser, e di valutare la diffrazione laser come nuova metodologia standard per l'analisi dei terreni e sedimenti.


    Caratterizzazione di aggregati proteici in sospensione o su filtro con la tecnica MDRS®

    La microscopia ottica è spesso utilizzata per caratterizzare il particolato presente nelle formulazioni bioterapeutiche. Tuttavia, la capacità di un microscopio di fornire un'identificazione esplicita di una particella è limitata alle immagini bidimensionali che raccoglie.....


    La caratterizzazione di aggregati proteici in sospensione o su filtro con la tecnica MDRS®

    La microscopia ottica è stata a lungo utilizzata per caratterizzare il particolato presente nelle formulazioni bioterapeutiche, fornendo le loro dimensioni, forma e caratteristiche di trasparenza, che possono quindi essere utilizzate per raggruppare il particolato in classi distinte: aggregati proteici, olio di silicone, vari contaminanti. Tuttavia, la capacità di un microscopio di fornire un'identificazione esplicita è limitata alle immagini bidimensionali che raccoglie. L'aggiunta della spettroscopia Raman ad un sistema di microscopia automatizzata fornisce un solido metodo di identificazione primaria per la verifica della natura chimica delle particelle; associate in un unico sistema le tecniche offrono il potenziale per quantificare, caratterizzare e identificare il particolato nelle formulazioni native, o su filtro.


    Analisi Granulometrica e morfologica delle polveri metalliche per uso Additive Manufacturing

    Presentazione del ns. specialista Marco Congia sulla caratterizzazione granulometrica e morfologica delle polveri metalliche per uso Additive Manufacturing (evento del 30/10/2018 a Sesto San Giovanni)


    Microstruttura del carbonio: gli effetti sulle prestazioni delle batterie agli ioni di litio

    Con l’aumento smodato di dispositivi elettronici come tablet e telefoni cellulari, l’incremento di veicoli elettronici e la domanda crescente di batterie, lo sviluppo di nuove batterie, più efficienti e potenti è diventato un tema estremamente rilevante. Il Morphologi G3-ID, diventa uno strumento prezioso per lo sviluppo e progresso delle batterie agli ioni di litio. Nella produzione di materiali utilizzati per le batterie, non solo la dimensione delle particelle, ma anche la forma è un fattore importante da monitorare. Le particelle di forma irregolare non solo riducono la densità di compattamento ma possono portare alla formazione di residui di elettrodi con elevata viscosità. In questa nota applicativa sono analizzati gli effetti della microstruttura del carbonio, usato per produrre elettrodi di grafite, sulle prestazioni delle batterie.


    L’Analisi automatizzata di immagine di cristalli in creme ad uso topico

    Nel settore farmaceutico, è spesso necessario, ma non facile, caratterizzare i cristalli sospesi in creme ad uso topico. Grazie al Morphologi G3-ID è possibile rilevare e caratterizzare questi cristalli, riducendo significativamente i tempi e la soggettività delle analisi ed incrementando l’affidabilità e la riproducibilità dei risultati.


    Lo studio di bioequivalenza in vitro per forme solide di dosaggio orale

    La capacità unica di associare le caratteristiche dell'analisi automatizzata d'immagine alla spettroscopia Raman rende il Morphologi G3-ID lo strumento ideale per ottenere una comprensione migliore del prodotto in diverse aree dello sviluppo farmaceutico, consentendo di caratterizzare i prodotti singolarmente (API, Eccipienti…) e compararli correttamente all’interno di miscele.


    Metallurgia delle Polveri: soluzioni di caratterizzazione della polvere

    Il processo di produzione della polvere e le proprietà della polvere ottenuta sono di fondamentale importanza e intrinsecamente connesse. La scelta dell’iter di produzione della polvere dipende dal metallo/ lega, dal processo di metallurgia e delle proprietà della polvere che sono richieste per quel processo. Le proprietà chiave per la polvere sono la distribuzione dimensionale delle particelle, la loro forma, la struttura del materiale e la superficie specifica. Il documento descrive le soluzioni di caratterizzazione offerte dalla Malvern Instruments.


    Valutazione della granulazione ceramica prodotta con tecnica spray drying

    Dall'umile ciotola per cereali agli intricati componenti elettronici del telefono cellulare, le ceramiche trovano applicazione in una vasta gamma di industrie e prodotti. Monitorando la dimensione e forma dei granuli prodotti con tecnica spray drying, è possibile regolare le condizioni di fabbricazione/produzione di materiali ceramici. Lo studio dimostra come il Morphologi G3 della Malvern Instruments sia in grado di discriminare polveri con caratteristiche ottimali in termini di flessibilità, malleabilità e scorrevolezza.


    Analisi di immagine per la caratterizzazione delle particelle nei processi di Metal Injection Molding

    Nei processi di Metal Injection Molding (MIM) la dimensione e la forma delle particelle prodotte durante la fase di atomizzazione possono avere importanti conseguenze sulle proprietà finali delle parti prodotte. Grazie allo strumento Morphologi G3 della Malvern Instruments è possibile determinare sia la dimensione sia la forma delle particelle, grazie ad un’accurata analisi di immagine, fondamentale per monitorare le proprietà delle polveri ed ottimizzare il processo.


    Confronto di polveri metalliche da processi di atomizzazione differenti

    La produzione di parti metalliche con forme complesse con processi di Metal Injection Molding (MIM) rappresenta un'industria in crescita. La dimensione e la forma delle polveri metalliche giocano un ruolo importante nell'efficienza del processo e nelle proprietà finali dei componenti MIM. Tipicamente in produttori MIM guardano con favore polveri con particelle sferiche perché consentono di ottenere le migliori proprietà e tolleranze nei componenti. Di conseguenza è fondamentale monitorare le polveri atomizzate per assicurare l'ottenimento di dimensioni e forme desiderate.


    Quaderno Alfatest 7 - Analisi Automatizzata di Immagine per la misura di dimensione e forma di particelle

    Questa nota descrive come si calcola la dimensione e la forma di una particella ed illustra come sfruttare l’analisi automatizzata d’immagine per misurare entrambe ottenendo dati accurati e statisticamente rappresentativi

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