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16 Settembre 2018

Marco Congia - product manager granulometria e analisi automatizzata di immagini

Sviluppo e controllo dei prodotti cosmetici

Se sei del settore Cosmetico, vieni a trovarci sullo stand ALFATESTLAB n°917 a Making Cosmetics i prossimi 21 e 22 Novembre (Fiera Milano)

  

La stabilità dei prodotti cosmetici è uno dei parametri chiave che determinano la qualità di un prodotto e la conseguente soddisfazione del cliente. L’ampia varietà dei prodotti cosmetici (crema, schiuma, latte, etc.) nonché le diverse proprietà finali e condizioni di conservazione rendono i test di stabilità lunghi e tediosi. Inoltre, il grande numero di componenti presenti nelle formulazioni cosmetiche rende complessa l’interpretazione dei dati ottenuti dalle classiche tecniche analitiche.  

Sviluppo e controllo dei prodotti cosmeticiSviluppo e controllo dei prodotti cosmetici 1Sviluppo e controllo dei prodotti cosmetici 3

Le analisi di stabilità delle formulazioni cosmetiche vengono spesso eseguite attraverso l’osservazione visiva dei campioni conservati a diverse temperature. La soggettività di questi test - che dipendono in larga misura dall’operatore - nonché l’assenza di tracciabilità, portano a risultati approssimativi e spesso di scarsa qualità. Inoltre, poiché è necessario aspettare il trascorrere di queste tempistiche prima di poter rilasciare una nuova formulazione, i tempi di sviluppo di un prodotto risultano spesso troppo lunghi considerando l’importanza della moda e delle tendenze per il mercato cosmetico.
La tecnologia TURBISCAN consente di rivelare sin dallo stadio iniziale tutti i fenomeni di destabilizzazione su qualsiasi tipologia di prodotto (sospensione, emulsione e schiume) e fornisce un'analisi più rapida e dettagliata della stabilità reale che offre quindi molteplici vantaggi:
• Riduce significativamente il tempo di analisi della stabilità (fino a 200 volte rispetto all’osservazione visiva) anche per formulazioni opache come lozioni, creme, schiume e filtri solari.
• Consente la caratterizzazione oggettiva, dettagliata e tracciabile di tutti i fenomeni di destabilizzazione: migrazione di particelle (sedimentazione, cremaggio) o variazione di dimensione delle particelle (coalescenza o flocculazione).

cremaggiosedimentazionecoalescenza

Fig. 1 Analisi Turbiscan di un cremaggio (sinistra), una sedimentazione (centro) e una coalescenza con aumento della dimensione delle particelle (destra)

Le analisi Turbiscan consentono di identificare e quantificare i fenomeni d’instabilità in tutte le fasi della vita di un prodotto, dalla Ricerca e Sviluppo, alla pre-formulazione, al trouble-shooting e al controllo qualità: grazie ad un unico parametro, il TSI (Turbiscan Stability Index) ovvero un coefficiente numerico di stabilità, è possibile valutare la stabilità globale di un campione in modo rapido e oggettivo.

TSI IndexApprofondisci tutti i vantaggi della tecnica nella nota applicativa*, grazie ad un confronto tra la tecnologia Turbiscan e il metodo di analisi visivo per diverse applicazioni e prodotti in campo cosmetico.

*contenuto in Italiano

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